Aggiornamento pollini e allergie

Forti concentrazioni di pollini di castagno e graminacee

I pollini principali a nord delle Alpi sono quelli delle graminacee, dell’acetosa, della piantaggine e dell’ortica. Questi pollini saranno ancora presenti nell’aria in concentrazioni da moderate a forti, mentre resteranno deboli quelle di acetosa e piantaggine.
A sud delle Alpi, le concentrazioni di polline di castagno e graminacee resteranno forti. Da notare infine che le concentrazioni di spore di muffa nell’aria sono attualmente elevate.

(Fonte Centro Allergie Svizzera)

Al Centro Pediatrico del Mendriotto

In caso di dubbi o allergie, è possibile affidarsi al dottor Marcel Bergmann, specialista FMH in pediatria, allergologia e immunologia clinica per una valutazione allergologica completa: grazie ad un’anamnesi attenta sarà possibile giungere a provvedimenti terapeutici e preventivi per combattere i sintomi delle allergie.

Per chi lo desidera, c’è anche la possibilità di una presa a carico naturale per combattere le allergie con i nostri terapisti di medicina complementare: Dottoressa Cristina Massai, pediatra e specialista in omeopatia e fitoterapia, Dottor Giuseppe Citterio, pediatra e specialista in omotossicologia e Signora Giuliana Sanarico Poretti, specialista in cromoterapia.

Il metodo Montessori a casa

Ogni persona, nel corso dell’infanzia, può ricevere importanti stimoli per la sua crescita da due ambienti in particolare: quello familiare e quello scolastico. Se quest’ultimo è realizzato appositamente per fornire programmi educativi specifici e spazi adeguati, il primo è invece legato alla quotidianità e solitamente non presenta elementi studiati per lo sviluppo del bambino. Quello del genitore non è un mestiere ma, anche se possono mancare le conoscenze pedagogiche, le mamme e i papà sono disposti a fare tutto per il benessere dei propri figli. Ma è possibile applicare a casa una strategia educativa che solitamente si vede a scuola? La risposta è sì e, con questo articolo, si vuole parlare di un approccio efficace e semplice da applicare: il Metodo Montessori.

Metodo Montessori: di cosa si tratta?

Già utilizzato da molti istituti scolastici, questo criterio è legato all’ideologia didattica di Maria Montessori, nota educatrice vissuta tra l’800 e il ‘900 che ha cambiato il modo di vedere e di crescere il bambino. Egli infatti è un soggetto ricco di potenzialità e non un “vaso vuoto” da riempire. Lo scopo dell’educatore, o del genitore, è quello di guidarlo verso l’autonomia fisica, intellettiva ed emotiva attraverso una serie di attività che non sono propriamente “giochi”, ma delle operazioni serie e utili che aiutano nello sviluppo (naturalmente il tutto viene adeguato al bambino).

L’approccio prevede anche l’utilizzo di una serie di materiali, divisi per categorie, e di mobili. Ogni elemento è legato ad aspetti della vita, come il linguaggio, la psicoaritmetica, la musica e la praticità. Esistono dei veri e propri oggetti che fanno parte del metodo; ad esempio l’Alfabetiere Montessori, la Torre Rosa Montessori oppure la Tavola Montessori, lo Sgabello Montessori e il Letto Montessori. Diverse scuole organizzano i propri spazi utilizzando questi materiali e l’arredamento sopracitato, permettendo agli alunni di conquistare la propria indipendenza in autonomia.

Se, come genitore, ti sei interessato al Metodo Montessori, devi sapere che ti è possibile applicarlo anche a casa.

La casa come luogo educativo

Il Metodo Montessori è un sistema che mette il bambino al centro e può essere messo in pratica anche in ambiente domestico, attraverso alcuni accorgimenti e diverse attività quotidiane delle quali solitamente è il genitore a farsi carico. L’obiettivo è realizzare un ambiente a misura di bambino; ma procediamo con ordine.

Prima di tutto è necessario fare in modo che tuo figlio o figlia possa autogestirsi per quelle operazioni volte a mantenere la pulizia e l’ordine personale e del proprio ambiente. Ad esempio, un letto basso gli permetterà di alzarsi quando vuole senza dover chiedere sempre ai genitori. Utile anche avere i vestiti a portata di mano, con ganci bassi per appendere le cose; in questa maniera il piccolo potrà sperimentare e imparare a vestirsi e svestirsi. Anche il momento del pasto è importante e potrà gestirlo meglio con un tavolino e una sediolina.

Il secondo punto è l’inserimento nella quotidianità di momenti condivisi tra genitori e figli a fare attività casalinghe. Apparecchiare e sparecchiare la tavola, rifare il letto, sistemare i libri sulle mensole sono solo alcune operazioni che permetteranno al bambino di maturare il senso di responsabilità; la presenza della mamma o del papà poi lo gratificherà e lo farà sentire “più grande”.

Questi sono solo alcuni consigli per applicare il Metodo Montessori a casa. Grazie a essi il bambino potrà conquistare naturalmente e progressivamente una sua indipendenza, acquisendo autostima e rispetto verso l’ambiente in cui vive e coloro che lo circondano.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Love Babies – Mendrisio

Il carattere di mio figlio c’è già dalla nascita

Ogni individuo presenta una personalità che può derivare da diversi fattori, come quelli ambientali, familiari e legati alle esperienze della vita. Certi eventi possono cambiare completamente una persona ma in genere è difficile che la propria indole muti all’improvviso. Fin dai primi anni di vita si possono notare alcuni segnali che fanno intuire il temperamento del bambino; probabilmente ti sarai accorta che certi piccoli sono più tranquilli, mentre altri si mostrano estroversi, anche quando sono ancora in fasce. Ti sarai sicuramente chiesta “è possibile che il carattere di mio figlio sia già presente dalla nascita?”.

Scopriamolo insieme.

Temperamento innato

Se in precedenza si è detto che la personalità si forma grazie a elementi esterni, negli ultimi anni diversi studiosi hanno aperto un dibattito sull’influenza della genetica nel carattere di una persona. Si può dire che un individuo nasce con un “qualcosa” che lo rende unico rispetto agli altri e che gli permette di approcciarsi e reagire alle situazioni in un certo modo. Si tratta del temperamento.

Educazione, relazioni e ambiente contribuiscono allo sviluppo della personalità ma il temperamento rimane immutabile e si presenta già nei primi momenti di vita. Se sei già un genitore, magari di più figli, avrai notato che qualcuno piange di meno e qualcun altro lo fa in maniera più forte. Quella del neonato è una risposta ad uno stimolo esterno e la tipologia di reazione è dettata proprio da questa caratteristica innata, che magari è ereditata dalla mamma o dal papà.

Due pediatri americani, Thomas e Chess, hanno approfondito questo argomento nel corso degli anni ‘70 e sono arrivati a definire quattro tipologie di neonati basate sull’indole:

1)Easy Child

Il “Neonato Facile” mostra uno stato d’animo positivo ed è capace di adattarsi alle situazioni con una certa facilità. I suoi ritmi biologici sono regolari ed è piuttosto semplice consolarlo quando piange o cerca di comunicare. Questa caratteristica, secondo gli studi, è comune al 40% dei bebè.

2)Difficult Child

Il “Neonato Difficile” piange frequentemente, è irritato e turbato e mostra reazioni emotive spesso negative e intense. I suoi ritmi biologici sono irregolari ed è difficile consolarlo perché le sue crisi sono improvvise e incomprensibili. Circa il 10% dei bambini presenta questo temperamento.

3)Slow to Warm Up Child

Il “Neonato Lento a Partire”, come dice stesso il nome, fatica ad adattarsi alle nuove situazioni e reagisce fiaccamente agli stimoli. Mostra una certa timidezza verso le novità ma ha ritmi biologici piuttosto regolari e, anche se piange frequentemente, non è difficile consolarlo. Il 15% dei neonati presenta questo carattere.

4)Non Categorizzato

L’ultima tipologia è il “Neonato non Categorizzato”, definito così perché le sue reazioni e attività sono variegate e molteplici ed è complicato inserirlo in una specifica categoria. Circa il 35% dei bebè ha questo temperamento.

In conclusione, si può rispondere sì alla questione iniziale “il carattere di mio figlio è presente già dalla nascita”, ma è un’affermazione parziale perché, pur avendo un’indole innata, è solo grazie all’educazione dei genitori e all’ambiente nel quale si cresce che una personalità può svilupparsi al meglio.

Proprio come il seme di una piantina, il temperamento di un bambino necessità di cure e attenzioni per maturare e oggi vi sono molti strumenti che possono aiutare le mamme e i papà nella formazione dei propri figli; ad esempio i libri illustrati e interattivi.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il Love Babies – Mendrisio

Per i test Covid di depistaggio o tracciamento

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