Vaccinazioni

 orsetto vaccinoLe vaccinazioni

Le vaccinazioni rappresentano una delle conquiste maggiori della medicina moderna.

Contribuiscono a prevenire un numero importante di malattie e soprattutto le loro conseguenze, ad esempio il ricovero dei nostri bambini o addirittura il loro decesso.L’introduzione di vaccinazioni efficaci ha contribuito alla riduzione drastica di molte malattie infantile e in alcuni casi allo loro eliminazione completa (vaiolo).

La scomparsa delle malattie, conseguenza del successo delle vaccinazioni, ha tolto nella popolazione, ma anche in molti medici, la coscienza della gravità della malattia e di non più considerarla come una minaccia per la salute. Anzi, per molti genitori, ma nuovamente anche per molti medici, quello che appare sempre più minaccioso non è il pericolo della malattia stessa, ma è il pericolo di complicazioni e di effetti secondari delle vaccinazioni.

Vediamo un esempio:

Sensibilità personale della sensazione di un rischio e frequenza reale

Avvenimento Rischio reale
Malformazione in caso di rosolia all’inizio della gravidanza 1 : 1.5
Polmonite da morbillo 1 : 80
Cardiopatia congenita 1 : 150
Decesso per tabagismo all`anno 1 : 800
Encefalite durante un morbillo 1 : 1000
Sindrome della morte improvvisa per anno 1 : 2000
Decesso per incidente della circolazione per anno 1 : 5400
Leucemia 1 : 12000
Infortunio al proprio domicilio 1 : 26000
Infortunio sul lavoro 1 : 43000
Sordità dopo orecchioni 1 : 420000
Incidente in treno 1 : 500000
Encefalite dopo vaccinazione contro il morbillo 1 : 1’000000
Decesso per un fulmine 1 : 1’000000
Decesso per puntura di insetto 1 : 3`000000
Grossa vincita al lotto (giocando una sola volta) 1 : 4`000000

Da A.Schmutz: Guide sur les vaccinations. GlaxoSmithkline, 2002

FNOMCeOConferenza stampa della Federazione Nazionale Italiana degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

 

La prevenzione e la scomparsa di malattie infettive, in passato tra i più terribili flagelli dell’umanità, costituiscono un successo senza pari e, senza dubbio, il più gran numero di vite salvate grazie alla scienza medica. Ed è forse la scomparsa del confronto quotidiano con le conseguenze mortali o invalidanti di tante malattie, dovuta alla scoperta dei vaccini e delle terapie antibiotiche, che ha indotto la cittadinanza a credere che il successo sulle malattie infettive fosse definitivo.
Oggi però è più che mai necessario un intervento chiarificatore su un tema in cui la disinformazione sta minando alla base il principio di sicurezza dei cittadini. Leggi qui

Importante il Documento sui vaccini del 8 luglio 2016 che puntualizza nuovamente l’importanza delle vaccinazioni.

© Dott. med. Vincenzo D’Apuzzo, specialista FMH in pediatria, CH-6850 Mendrisio luglio 2016

protezione-neonatoVaccinare un bambino significa fare un investimento importante per la sua salute futura.

Con le vaccinazioni si possono prevenire in modo efficace malattie che possono portare a conseguenze molto gravi o addirittura letali.

Quando il bambino viene vaccinato é in buona salute, non é malato.
“Allora perché devo iniettare qualcosa di potenzialmente pericoloso al mio bambino che sta benissimo?”
Un vaccino, come tutti i farmaci, può provocare reazioni avverse, ma il confronto tra vantaggi e rischi delle vaccinazioni depone fortemente a favore delle stesse. I rischi correlati all’infezione naturale sono maggiori di quelli causati dal vaccino che protegge da questa infezione.

“Non é meglio contrarre le malattie infantili in modo da attivare il sistema immunitario? In fondo si tratta di una cosa naturale.”
La vaccinazione e l’infezione attivano il sistema immunitario nello stesso modo. Con la vaccinazione però il bambino non si ammala, dunque non ci sono i rischi delle complicanze dovute alla malattia.
Non esistono studi che mostrino che i bambini vaccinati siano meno sani o abbiano dei problemi nel loro sviluppo. Non tutto ciò che é naturale é anche sano.

Prima dell’introduzione delle vaccinazioni in Svizzera si avevano ogni anno 3000 casi di difterite, 700 casi di poliomielite, circa 200 infezioni da emofilo influenzae tipo b (meningiti, epiglottiti), 50 casi mortali di tetano, decine di malformazioni fetali causate dalla rosolia contratta dalla madre in gravidanza.

vignetta-vaccinazioni“Non é troppo presto per vaccinare? il bambino non é protetto dagli anticorpi materni che riceve con l’allattamento? il sistema immunitario del bébé é ancora immaturo: che senso ha vaccinarlo?”
Gli anticorpi materni proteggono per un breve periodo, tra alcune settimane e pochi mesi, non oltre il 4. – 6. mese.
Se il bambino viene allattato é protetto un po’ più a lungo. Nei primi due anni di vita il sistema immunitario del bambino si deve confrontare con un grande numero di malattie infettive, venendo molto stimolato. Con le vaccinazioni si protegge il bambino dalle malattie infettive potenzialmente pericolose, a rischio di complicazioni anche letali. Il rischio di queste gravi complicazioni é maggiore nei primi mesi di vita.

L’esempio della pertosse:
il bambino piccolo che si ammala di pertosse può avere un decorso grave (polmonite, convulsioni, danni cerebrali) e rischia di morire. Vacciniamo i bébé già ai 2 mesi perché vogliamo proteggerli nell’età in cui ne hanno più bisogno.

“Le vaccinazioni non sovraccaricano il sistema immunitario ancora immaturo dei bambini piccoli? le vaccinazioni non sono troppo forti per un bimbo così piccolo?”
Il sistema immunitario dei bambini anche molto piccoli combatte quotidianamente contro numerosi agenti patogeni. Soltanto una piccola parte di questa lotta quotidiana é dovuta alle vaccinazioni. I vaccini di routine attualmente raccomandati contengono molto meno antigeni (proteine, polisaccaridi) che un tempo. Possiamo dire che i vaccini attualmente in commercio sono molto più leggeri di un tempo. Gli studi fatti mostrano che i bambini nei primi mesi di vita reagiscono molto bene alle vaccinazioni.

vaccinazione non paura“I bambini dopo le prime vaccinazioni si ammalano spesso di faringite o di otite?”
No. Queste infezioni si manifestano più frequentemente quando diminuisce la protezione da parte degli anticorpi materni e il lattante viene più spesso a contatto con i vari agenti patogeni presenti nell’ambiente. Ciò accade a partire dai 4-6 mesi, proprio nel periodo delle vaccinazioni.

“I vaccini contengono sostanze tossiche come il mercurio o l’alluminio?
È vero che il mercurio contenuto nei vaccini é pericoloso per il sistema nervoso e può causare la leucemia?”
In Svizzera non ci sono più vaccini contenenti thiomersal (etilmercurio).
Numerosi studi hanno dimostrato che il mercurio iniettato con le vaccinazioni non si accumula nell’organismo e non causava complicazioni, salvo una reazione infiammatoria locale e transitoria nel punto dell’iniezione.

Una parte dei vaccini contiene alluminio (sali di alluminio) come adiuvante: viene impiegato allo scopo di avere un’azione migliore sul sistema immunitario, senza di esso l’efficacia di alcuni vaccini sarebbe molto ridotta.
Quotidianamente l’organismo assume alluminio con i cibi e con le bevande.

Un lattante alimentato al seno assume in un giorno con il latte materno più alluminio di quello contenuto in una dose di vaccino. I sali di alluminio hanno un profilo di sicurezza molto alto. Reazioni locali sono possibili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che nella popolazione generale non esiste alcun rischio sanitario in relazione all’assunzione di alluminio con i farmaci e con l’alimentazione.
I sospetti che l’alluminio predisponga alle allergie o alle malattie autoimmuni non sono stati confermati.

vaccino-tranquillo“Quanto sono efficaci le vaccinazioni?”
Vaccino esavalente: efficacia ca. 85% per la pertosse, 90% per la difterite e almeno 95% per le altre malattie. Vaccino MOR (morbillo-orecchioni-rosolia): efficacia tra il 96 e il 99%.

 

 

“In Italia ci sono stati diversi casi di meningite da meningococco B (MenB), in alcune Regioni la vaccinazione é consigliata oppure obbligatoria. Si può fare questa vaccinazione in Svizzera?”
Il vaccino per il MenB é sicuro ed é registrato nell’Unione Europea.
In Svizzera però non é omologato e allo stato attuale la vaccinazione non é raccomandata. Per questa ragione i medici preferiscono non somministrare il vaccino per il MenB.

“I vaccini somministrati in Svizzera sono “più puri” di quelli utilizzati in Italia? Il vaccino esavalente in Svizzera é migliore di quello usato in Italia?”

Non ci sono differenze, il vaccino esavalente é lo stesso nei diversi Paesi.

Effetti secondari delle vaccinazioni?
Esempio del vaccino esavalente: nel 25-30% dei casi reazioni locali; febbre > 38°C nel 23,5% dei casi; febbre > 39,5°C é descritta nel 2,6% dei bambini che ricevono il vaccino esavalente combinato con il vaccino pneumococcico.

Circa 1 lattante su 1000 piange e rimane inconsolabile per alcune ore dopo la vaccinazione.

In caso di febbre alta possono sorgere delle convulsioni (evento molto raro: <1/10’000 dosi vaccino somministrate). La convulsione febbrile é un evento possibile anche a seguito di febbre alta non dovuta alla vaccinazione. Reazioni severe come uno shock anafilattico sono estremamente rare (meno di 1 per milione).

“È vero che le vaccinazioni possono causare malattie gravi?”
L’ipotesi é presa molto seriamente, sono stati fatti molti studi scientifici. Si é potuto stabilire che:

il vaccino contro la pertosse non causa lesioni cerebrali

le vaccinazioni non causano la morte improvvisa del bébé (SIDS)

il vaccino contro l’epatite B non causa la sclerosi multipla

i vaccini non provocano il diabete

i vaccini, in particolare quello trivalente contro morbillo/orecchioni/rosolia (MOR), non causano l’autismo


CPM-domande-vacciniNon é sufficiente la coincidenza temporale tra la somministrazione del vaccino e l’insorgere di una malattia per stabilire che vi sia un rapporto di causa-effetto. L’ipotesi deve essere confermata da studi scientifici.

 

 

 

 

 

 

 

 

la-mia-vaccinazione-la-tua-protezionePer la stesura del presente articolo abbiamo consultato principalmente le seguenti pagine web di informazione:

InfoVac: la linea diretta d’informazione sulle vaccinazioni

Vaccinarsi contro la disinformazione

 

 

Altri link utili:

Ufficio federale della sanità pubblica: Vaccinare bambini? Sì! Perché?

Ufficio federale della sanità pubblica: La mia vaccinazione la tua protezione

 

Godenzi-670x500Dott. med. Luigi Godenzi, specialista FMH in pediatria, ottobre 2017

orsetto vaccino

CALENDARIO VACCINALE SVIZZERO (leggermente modificato)

 

SCHEDA RIASSUNTIVA DELLE VACCINAZIONI DA SCARICARE

 

 

2 mesi

DTPa-HiB-HB-IPV + Pn 13
(exavalente) Difterite – Tetano – Pertosse Acellulare – emofilo B – epatite B – Poliomielite Salk e Pneumococco 13 sierotipi

4 mesi
DTPa-HiB-HB-IPV + Pn13

6 mesi
DTPa-HiB-HB-IPV

12 mesi

Pn 13
MMR (trivalente) o MMRV (quadrivalente (Morbillo -Orecchioni – Rosolia – Varicella)

15 mesi 

DTPa-HiB-HB-IPV
+ MCV-C (Meningococco C)MMR (trivalente)

18 mesi
MMR (trivalente) o MMRV (quadrivalente (Morbillo -Orecchioni – Rosolia – Varicella) richiamo

6 anni
DTPa-IPV (quadrivalente) Difterite – Tetano – Pertosse Acellulare – Poliomielite Salk

12 anni
Di-Te-Pa Difterite – Tetano – Pertosse Acellulare

12-14 anni
HB (+ HA) epatite B e epatite A ( 2 dosi: a 0 e 6 mesi)
HPV Papilloma virus umano (2 dosi a 0 e 6 mesi)

Var (Varicella) per chi non l’avesse ancora contratta

Meningococco A,C,Y,W135 come richiamo

Raccomandiamo inoltre

ai genitori oltre 35 anni di eseguire una ulteriore vaccinazione di richiamo per la Pertosse

  • A tutte le età
  • Influenza per malati cronici, asmatici, malati cardiaci
  • Epatite A per chi viaggia nel Sud o in paesi con poca igiene
  • Anti-Zecche in zone esposte della Svizzera Interna e dell’Europa (corse nei boschi-orientamento ecc.)
  • vaccinazioni per i viaggi all’estero

vaccinopapillomavirusE’ possibile proteggersi dai cancri causati dai virus HPV

Ritardare l’inizio dell’attività sessuale (aspettare un’età più matura) e limitare il numero dei partner sessuali diminuisce il rischio d’infezione da virus HPV.
L’uso sistematico del preservativo è indispensabile per proteggersi da infezioni sessualmente trasmissibili, come il virus dell’AIDS. Il preservativo purtroppo non protegge completamente dai virus HPV, che sono presenti anche sulla cute o le mucose non protette dal preservativo. Dei controlli ginecologici regolari sono dunque indispensabili per poter individuare e curare le lesioni precancerose. Purtroppo, malgrado tutte queste precauzioni, 70 donne su 100 sono infettate da un virus HPV, 6 donne su 100 sviluppano delle lesioni precancerose e 1 donna su 100 soffre di un cancro del collo dell’utero dovuto a un virus HPV.
Tutto questo può adesso essere in larga misura evitato con la vaccinazione.

I vaccini contro i virus HPV

Dal 2007 la vaccinazione contro il papilloma virus umano (HPV) è raccomandato in Svizzera per le ragazze e le donne dagli 11 ai 26 anni, preferibilmente tra gli 11 e i 14 anni.

Dei vaccini sono stati sviluppati per proteggere le ragazze e le giovani donne dai virus HPV 16 e 18, responsabili del 70% circa dei cancri del collo dell’utero. Il vaccino Gardasil® protegge inoltre dai virus HPV 6 e 11, causa di oltre il 90% delle verruche genitali. Questi vaccini contengono una proteina dell’involucro dei virus – prodotta tramite colture in laboratorio –, e una sostanza detta «coadiuvante» che aumenta la risposta del sistema immunitario. Sono privi di mercurio.

La vaccinazione richiede la somministrazione di 3 dosi di vaccino sull’arco di 6 a 12 mesi.

Nei pazienti di età inferiore ai 16 la vaccinazione può essere limitata a 2 dosi a distanza di 6 mesi una dall’altra. Questa vaccinazione è efficace e utile soltanto se viene effettuata prima dell’infezione da virus HPV. In questo caso protegge a più del 99% dalle verruche genitali (soltanto il vaccino Gardasil®), e dalle lesioni precancerose e cancerose dovute ai tipi di HPV contenuti nei vaccini.
La vaccinazione HPV non protegge dal 5% delle verruche genitali e neanche dal 25% dei cancri del collo dell’utero causati da virus HPV non presenti nei vaccini. Non sostituisce dunque i controlli ginecologici regolari, che rimangono indispensabili ogni 3 anni. La vaccinazione HPV non permette purtroppo neppure di eliminare un’infezione già esistente o una lesione precancerosa già presente.
Degli studi sono attualmente in corso per determinarlo.

Dal 1° di luglio del 2016 è raccomandata e  la vaccinazione anche per i maschi e è rimborsata dal Cantone. In effetti si è potuto dimostrare che sia i maschi che le femmine vaccinate presentano ancora un tasso di anticorpi protettivo contro i HPV 6, 11, 16 e 18 per almeno 8 anni. Altri dati confermano la protezione fino a 9 rispettivamente 14 anni dopo la vaccinazione. 

Quale è l’età ideale per vaccinarsi contro i virus HPV?

Considerando che i virus HPV sono trasmessi al momento dei contatti sessuali, la vaccinazione dovrebbe essere conclusa prima dell’inizio della vita sessuale al fine di essere pienamente efficace. In Svizzera, il 5% delle ragazze hanno dei contatti sessuali prima dei 15 anni e la metà delle giovani di 16 anni hanno già avuto delle relazioni sessuali. La vaccinazione contro i virus HPV è dunque raccomandata a tutti gli adolescenti tra gli 11 e i 14 anni, prima del loro 15° compleanno. Essa può essere effettuata contemporaneamente alla vaccinazione contro l’epatite B. Nella nostra popolazione la maggior parte dei pazienti è stata vaccinata da 10 a 12 anni fa con il vaccino Hexavalente (che comprende anche l’epatite B) nel primo anno di vita. Per questo motivo probabilmente sono già protetti contro l’epatite B.

Le ragazze e i ragazzi di più di 14 anni e i giovani  possono anch’esse essere vaccinati contro i virus HPV, anche se hanno già avuto delle relazioni sessuali. Il vaccino rimane attivo contro i virus HPV che non sono stati contratti prima della vaccinazione. L’utilità della vaccinazione diminuisce, quando il rischio di essersi già infettate è elevato, per esempio per le donne che hanno avuto numerosi partner differenti. Non esiste un test facilmente disponibile per determinare se il vaccino sarà efficace o meno. La decisione di farsi vaccinare o meno deve essere discussa individualmente, in funzione della storia personale e tenendo conto del fatto che il beneficio della vaccinazione diminuisce, con l’aumentare del numero dei partner sessuali.

Effetti collaterali dei vaccini contro i virus HPV

La vaccinazione è in genere molto ben tollerata. Le reazioni locali (arrossamento, dolore, gonfiore) sul punto dell’iniezione sono frequenti (1-2 persone su 4) ma benigne. Mal di testa, stanchezza e/o febbre possono apparire in una persona su 10. Tutte queste reazioni scompaiono spontaneamente in 1-3 giorni. Gravi reazioni allergiche a un componente del vaccino sono rarissime. Se succedono, appaiono nei minuti o nelle ore che seguono la vaccinazione. I vaccini contro i virus HPV contengono soltanto l’involucro dei virus: non possono quindi né trasmettere un’infezione, né provocare un cancro. Siccome i vaccini contro i virus HPV sono nuovi, non è ancora possibile escludere un rischio raro (1 a 10 per milione) d’effetti collaterali insoliti o gravi. Questo rischio è però molto più piccolo rispetto al rischio di presentare delle lesioni precancerose o un cancro del collo dell’utero. E’ importante ricordare che i vaccini contro HPV proteggono soltanto dalle infezioni da HPV contenuti nei vaccini. Pertanto, i problemi di salute più frequenti delle adolescenti o delle giovani donne continueranno a capitare, talvolta appena prima e talvolta subito dopo una vaccinazione… senza che questo indichi che la vaccinazione ne sia la causa.

Una presa di posizione chiara è stata presa dalla Società per la Sclerosi multipla contro le supposizioni di un aumento della malattia in seguito alla vaccinazione.

Controindicazioni alla vaccinazione contro i virus HPV

In caso di malattia acuta in corso, è sufficiente ritardare la vaccinazione di 1-2 settimane. Una grave allergia a una delle sostanze contenute nei vaccini o l’apparizione di una reazione allergica grave dopo una dose precedente del vaccino sono una controindicazione a effettuare o proseguire la vaccinazione.

Benché la vaccinazione sia probabilmente senza rischio per le donne incinte e il loro bambino, i dati a disposizione sono ancora insufficienti. E’ dunque raccomandato di effettuare la vaccinazione dopo il parto o di interrompere la serie di vaccinazioni durante la gravidanza. Se un problema particolare vi preoccupa, parlatene con il vostro medico.

Costi della vaccinazione contro i virus HPV

La vaccinazione contro il cancro del collo dell’utero e altre lesioni provocate dai virus HPV è considerata come importante dalle autorità sanitarie, motivo per cui viene presa a carico dall’assicurazione malattia di base obbligatoria.

giugno 2016 DAP

 

Raccomandazioni per i viaggi

Ricordatevi che avete con voi dei bambini, magari piccoli: fate una vacanza che sia piacevole per loro e non solo per voi. Informatevi bene, in caso di viaggi all’estero, se l’assistenza medica è adeguata anche per dei bambini e se ci sono ospedali con attrezzature idonee ai bambini.

valentina in vacanzaSe prendete l’aereo portare sempre i medicamenti nella borsa da viaggio e mai deporli nella valigia che va nella stiva.

Portare con sé e per ognuno di voi la lista delle vaccinazioni eseguite: al meglio inserite i vaccini, come abbiamo sempre raccomandato, nel proprio cellulare dopo averle inserite nel PC con il programma: www.lemievaccinazioni.ch. Inserite pure il nostro numero di telefono (+4191 646 4545) e il nostro indirizzo email:info@centropediatrico.ch. Facciamo il possibile per darvi subito un aiuto.

Ricordatevi anche di prendere la vostra tessera di Cassa malati per la copertura eventuale di spese.

In caso di soggiorno in paesi caldi seguire la regola di ferro:

boil it, peel it, cook it, wash it or forget it !!! ossia

fa bollire, pela soprattutto la frutta, cuoci i cibi, lavali: altrimenti rinuncia

 

Consultate il sito: www.safetravel.ch che dà delle ottime informazioni (purtroppo solo in francese e tedesco) e controllate le vaccinazioni necessarie.

Consigli per una farmacia da viaggio per bambini e lattanti.

Checklist con esempi di medicamenti (indicativi e non vincolanti):

  • Paracetamolo supposte e sciroppo (Dafalgan®): dosaggio: 10-20 mg/kg peso/dose
  • Soluzione elettrolitica in caso di vomito e diarrea (Normolytoral ®)
  • Supposte antiemetiche (Itinerol B6® o Zofran® sciroppo per casi seri)
  • Medicamento antidiarroico (Bioflorin®, Perenterol®)
  • Antistaminico per bocca (Feniallerg®, Cetallerg®): si possono applicare anche localmente con un po’ di ovatta in caso di punture d’insetti
  • Gocce astringenti nasali (Triofan®)
  • Calmante per la tosse (Makatussin®)
  • Gocce auricolari in caso di otiti esterne (Ciproxin®)
  • Gocce oculari
  • Antibiotico a largo spettro in riserva da somministrare solo dietro indicazione medica, non diluito
  • Materiale per medicazioni in caso di ferite:
    • Disinfettante (Merfen®, Bétadine®)
    • Cerotti per piccole e grandi ferite
    • Garze sterili 4 x 4 am
    • Benda elastica
  • Termometro
  • Crema solare e dopo sole
  • Spray repellente per insetti (Anti Brum®)
  • Per i lattanti informarsi se i latti all’estero sono simili nella composizione a quello che date a casa

 

 

D’Apuzzo©, luglio 2016