Allergie

La sensibilizzazione aumenta con la quantità di allergene al quale si è esposti.
Meno allergene, meno sensibilizzazione, meno sintomi.

Durante la pollinazione all’esterno

Evitare un’esposizione massiccia al polline rinunciando alle passeggiate nei campi, ai picknick, ai campeggi nei mesi di maggio-giugno.

Osservare il calendario pollinico ed evitare le vacanze nei periodi di pollinosi
(ad es. in montagna in agosto per chi ha allergia al polline del graminacee)
per non prolungare la stagione pollinica.

  • Evitare le lezioni di ginnastica e gli esercizi sportivi all’aperto.
  • Mettere un cappellino in testa: così il polline non si appiccica ai capelli.
  • Portare gli occhiali: il polline non entra negli occhi.
  • In auto tenete i finestrini chiusi e inserire l’aria condizionata.

Durante la pollinazione all’interno

Non tenere delle piante e dei fiori a cui si è allergici in casa.

  • Quando si entra in casa: lavare le mani, lavarsi la faccia, evitando di introdurre il polline negli occhi e nel naso. Togliere i vestiti che si portano all’esterno
  • Tenere le finestre della camera da letto sempre chiuse: ventilare unicamente per 15 minuti in serata quando non c’è vento
  • Lavare i capelli prima di coricarsi: evitando così che il polline depositato nei capelli si deponga sul cuscino.
  • Evitare ambienti con fumo, profumi o sostanze irritanti

Cura desensibilizzante

La cura desensibilizzante per la pollinosi deve essere eseguita per almeno 3 anni consecutivi.
I risultati sono eccellenti (guarigione nel 75-80 %).
La protezione risulta evidente dopo il 2° anno di trattamento.

@Dott. med. Vincenzo D’Apuzzo, Mendrisio

Calendario dei pollini1

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Riduzione dell’esposizione alle muffe

All’interno:

– Usare un deumidificatore se l’umidità > 50%
– Mantenere riscaldamento, ventilazione e condizionatore d’aria in buone condizioni
– Eliminare muffe dai bagni o da superfici contaminate con soluzione di ammoniaca al 5%
– Sostituire pavimenti umidi, sostituire tappezzerie con pittura
– Riparare immediatamente delle perdite di acqua in casa
All’esterno:

– Evitare il taglio dell’erba a fine stagione quando le spore delle muffe sono presenti nella vegetazione

@Dott. med. Vincenzo D’Apuzzo

muffe

Riduzione dell’esposizione agli animali

  • trasferire l’animale in un’ altra casa e non portarne dei nuovi in casa
  • se impossibile si può lavare il gatto 1 volta la settimana
  • escludere gli animali domestici dalla camera da letto
  • tenere possibilmente gli animali domestici all’esterno
  • aspirare pavimenti, materassi, poltrone regolarmente
  • possibilmente con aspirapolvere con filtro HEPA
  • cambiare gli indumenti prima di andare a scuola o a giocare
  • avvisare i compagni dell’allergia
  • consigliare ai compagni di cambiare indumenti prima di giocare con loro in caso di presenza di animali domestici

gatti

L’allergia all’acaro della polvere (acaro pteronissimo, acaro farinae)

acari

Gli acari sono dei ragni e vivono nella polvere, si nutrono di squame della pelle umana. Il 60% degli acari si trovano nei letti sia di crine ma anche di gomma piuma, nei cuscini, nelle lenzuola ecc.
Si pensi che con 1 g di squame umane possono vivere un milione di acari per 1 settimana.
Facciamo un calcolo semplice:
1 uomo perde 1.5 g di squame al giorno, quindi possiamo nutrire per 10 giorni un milione di acari nel nostro materasso (fa un po’ schifo a pensarci) Temperatura ideale per l’acaro e’ di 20° e l’umidità ideale per riprodursi dell’80 %
Si alimentano anche del cibo di porcellini d’India
Le condizioni ideali per la crescita degli acari si trovano dunque nel nostro materasso.

Gli acari hanno 8 gambe e nessun organo dei sensi (quindi non vedono e non sentono), una dimensione di 0.3 mm (non visibile a occhio nudo) e vivono dai 3 ai 4 mesi.
Una femmina depone 300 uova nella sua vita.

Per grammo di polvere vivono:
100 acari nei materassi
10 acari nel pavimento
L’allergia viene provocata dagli escrementi dell’acaro

Come evitare l’allergia all’acaro della polvere?

acari allergia

Il cibo per l’acaro non può essere evitato (ci desquamiamo e dormiamo a letto) Gli acari devono pertanto essere uccisi: o congelati o bruciati o eliminati con un acaricida e poi aspirati o lavati in lavatrici speciali.
Bisogna assolutamente impedire la propagazione delle feci usando un coprimaterasso.
Idealmente acquistare un nuovo materasso prima di ricoprirlo.
Lavare la biancheria a 60-95° ogni settimana (gli acari muoiono a 95°) e mantenere la temperatura dell’ambiente (camera da letto < 18°)

Comportamento da tenere in caso di allergia al veleno di api e vespe

  • Evitare ogni movimento brusco quando un’ape o una vespa si avvicina.
  • Tenersi a debita distanza da piante in fioritura e da frutta matura caduta a terra.
  • Prudenza durante i lavori di giardinaggio: coprirsi nel miglior modo possibile con cappello, guanti, calzoni lunghi e camicie con maniche lunghe.
  • Evitare profumi, spray per i capelli, creme antisolari profumate, shampoo per i capelli con essenze odorose.
  • Evitare di indossare abiti svolazzanti, neri o con stoffe molto colorate: meglio portare abiti in stoffe bianche, verde o beige.
  • Quando si mangia all’aperto non lasciare scoperti carne e dolciumi o i loro resti. Usare una sostanza repellente agli insetti (Exopic8 Spray®, Antibrumm Forte ®) prima di mettersi a tavola all’aperto.
  • Il sudore e l’anidride carbonica attirano molti insetti che pungono, per cui si deve prestare molta prudenza nel giocare e eseguire esercizi ginnici all’aperto.
  • Non camminare mai a piedi nudi: alla api piace il trifoglio e le vespe vivono nel terreno.
  • Tenere sempre chiusi i sacchi di rifiuti dentro e attorno la casa.
  • Evitare i posti dove vengono nutriti degli animali: i resti di mangime sparsi attirano api e vespe. Non spostare rami penzolanti e non scrollare tronchi di alberi: le vespe costruiscono i loro nidi all’interno.
  • Tenere chiuse di giorno le finestre della camera da letto o far montare una rete di protezione dagli insetti.
  • Portare su di se la targhetta di pronto soccorso (SOS) e i medicamenti di pronto intervento.
  • In caso di puntura: non toccare il punto d’iniezione al fine di non far penetrare ancora di più veleno. Togliere l’aculeo dell’ape con una pinzetta.
  • Ingerire subito i medicamenti d’urgenza forniti e recarsi al più vicino posto di Pronto Soccorso o dal medico.
  • Nel caso si avvicini alla vostra zona uno stormo di api avvisare subito un apicoltore.
  • Se si viene molestati da api o vespe coprire la testa con le braccia o con degli indumenti e allontanarsi lentamente senza movimenti bruschi dalla zona di pericolo.

ape_vespa

L’allergia al lattice di gomma rappresenta una patologia in crescita in tutto il mondo e l’aumentata incidenza è legata per lo più all’utilizzo di guanti e condom per la prevenzione delle malattie infettive

Girl inflating a balloon

Manifestazioni cliniche:
Eczemi da contatto, ipersensibilità di tipo immediato, con rapida presentazione di orticaria, angioedema, asma e shock anafilattico.

Materiale che contiene lattice di gomma:
Guanti di lattice, palloncini da gonfiare, materiale sportivo, ecc.

Reazioni incrociate possibili con:
Banana, kiwi, avocado, papaia, castagne.

Contatto con piante:
Ficus Benjamin.

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